
Papà Iapichino lancia Larissa: "Vale 7,30"
Quest’anno ha cambiato vela: viaggi intercontinentali per andare a sfidare sé stessa e le avversarie più temibili. Il 4 luglio “Indipendence Day” Larissa Iapichino è volata nel tempio dell’atletica Usa, nel mitico Hayward Field di Eugene, dove era in programma la tappa Usa del circuito dei diamanti intitolato a Steve Prefontaine e dopo 28 anni il record di mamma Fiona è stato migliorato di 1 cm: 7,12. Abbiamo chiesto a babbo/tecnico Gianni cos’è cambiato dopo il primato. «Nulla per la stagione in corso, tutto sommato siamo ancora nella prima fase. Presto per cantare vittoria, gli eventuali festeggiamenti a fine anno agonistico». Si aspettava un balzo oltre i 7 metri? «È da un po’ che mi attendevo una misurazione simile, tutto è perfettibile, anche il 7,12 il salto non è di certo stato perfetto. Abbiamo voluto fare il viaggio sino in Oregon per misuraci senza pensare al fuso orario. È stata una toccata e fuga, siamo tornati stanchi, per questo motivo ho impostato una settimana più leggera negli allenamenti. Larissa sarà oggi in pedana Londra». Si è tolta un peso? «Migliorare un primato che resisteva da 28 anni, non è affare di tutti i giorni, ora può saltare con maggiore leggerezza».
"Ora Larissa è più veloce"
Come affrontate l’impegno londinese? «Lo stadio a causa di un rifacimento della tribuna ha una pedana sopraelevata. L’abbiamo provata ieri nell’ultimo allenamento. A me basta che Larissa riesca ad atterrare nella sabbia a 6,90/7,00, andrebbe benissimo». Quanto può valere in questo momento? «7,20/7,30. Già lo scorso anno prima dei mondiali di Tokyo, li valeva ampiamente, poi è successo l’imponderabile e non è riuscita ad arrivare alla finale mondiale. Ora Larissa è più veloce lo si vede benissimo. A Eugene è stata bravissima le si è rotto un laccio della scarpa del piede di staccio, è riuscita a sistemare tutto, con calma e serenità, mi ha dato soddisfazione vederla combattere con Tara Davis. Larissa ha superato una barriera che pareva insormontabile». L’ultimo week end di luglio ci saranno gli Assoluti nella “vostra” Firenze, ci risulta che la neoprimatista italiana non sia tra le iscritte? «Confermiamo. Saremo certamente sugli spalti al “Ridolfi” ma la nostra programmazione non prevede la sfida per il titolo italiano. Dobbiamo ritornare ad allenarci alacremente in vista della parte più importante della stagione. Non ci nascondiamo: gli Europei in primis, poi le finali della Diamond League, oggi tra l’altro Larissa sarà l’unica azzurra in gara a Londra». Come sempre la gara di lungo avrà delle avversarie di grande valore. «Malaika Mihambo anche se fare in fase involutiva, ha un’esperienza che può ribaltate il tutto. Poi c’è la portoghese Agate De Souza, pare abbia avuto problemi a un ginocchio, si rivede anche la colombiana Natalia Linares pure lei al rientro. Una grande gara». Il meeting di Londra presenta anche sfide interessanti come la gara del miglio uomini, gli 800 donne con Hodgkinson e Bol e l’ennesima suspence con Duplantis nell’asta. In tv: dalle 15 alle 17 su RaiSport e Sky Sport Arena.
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