
Battocletti: «L’asticella è alta ma io sono pronta»
La spedizione azzurra, forte di 42 unità, è partita ieri alla conquista dei prati lusitani. Domani sono in programma i Campionati Europei di cross a Lagoa, in Algarve (Portogallo), dove l’Italia può contare anche su Nadia Battocletti, stella mondiale del mezzofondo. Nadia Battocletti, come arriva all’appuntamento? «In buone condizioni di forma. Le gare di novembre in Spagna, ad Atapuerca e Alcobendas, dove ho ottenuto un tempo migliore di 30” rispetto a quello dell’anno precedente, dimostrano che sono sulla strada giusta». Lei è una sorta di regina tra i prati, con cinque titoli europei tra Junior, Under 23 e il successo senior dello scorso anno ad Antalya: qual è stato il più difficile? «Il secondo posto di Bruxelles, in realtà, dietro alla norvegese Grodval: il percorso, fangosissimo, mi aveva dato parecchio fastidio. Ma, alla fine, mi sono buttata nel fango e con le dita sporche mi sono disegnata il viso...».
"La tattica? Ne parlerò con mio padre"
Allo stato dell’arte attuale, nessuna atleta dovrebbe essere in grado di batterla... «Ma un conto è leggere il nome delle avversarie sulla carta e un altro è incrociarle in gara: l’asticella si è alzata anche in Europa. C’è la turca Yasmin Can, che ha già vinto in passato, l'oro europeo della mezza, ovvero la belga Chloe Herbiet. E poi ci sono il Portogallo, con Mariana Machado, la Svezia, che schiera Sarah Lahti. E le medagliate dei 10.000 agli Europei di Roma, l’olandese Diane Van Es e la britannica Megan Keith». La lunghezza della gara, 7,2 chilometri, è la stessa della prova maschile: le sta bene? «È una novità quella di stabilire gli stessi chilometri per entrambi i sessi. Ma non mi cambia molto: lo scorso anno, in Turchia, avevamo gareggiato su 7,8 chilometri...». Ha già stabilito una tattica di gara? «La discuterò con mio padre Giuliano, ma più che altro dipenderà da come si dipana la gara. Di solito, da quelle parti, i percorsi sono piatti ed erbosi».
Le altre azzurre in gara
All’inizio di gennaio, invece, si disputeranno i Mondiali di cross negli Stati Uniti: la gara rientra nei suoi programmi? “No, troppo lontana. Farò la BoClassic a Bolzano il 31 dicembre, il Campaccio il 24 gennaio e poi, molto probabilmente, correrò delle gare al coperto. Sicuramente a Lievin, a metà febbraio, sui 3000 metri». Ha in programma allenamenti in zone meno fredde rispetto al Trentino, dove abita? «Molto probabilmente opterò, nel mese di gennaio, per qualche località più temperata. Escludo a priori l’Africa, ma non abbiamo ancora definito nulla di preciso». Oltre a Nadia, la squadra italiana femminile, già oro lo scorso anno, punterà anche su Valentina Gemetto, Micol Majori, Nicole Reina e Federica Zanne. E c’è un altro segmento della spedizione azzurra che punta molto in alto: si tratta del quartetto della staffetta mista, composto da Gaia Sabbatini, Sebastiano Parolini, Marta Zenoni e Pietro Arese, a loro volta campioni uscenti.
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