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Super Battocletti riparte da Trieste  

Domani l’azzurra star e madrina della Corsa dei Castelli: "Un inizio di preparazione, in pratica"

Walter BrambillaWalter Brambilla

Pubblicato il 18.10.2025, 13:30

3 min

Non si è ancora spento l’eco delle imprese di Nadia Battocletti ai mondiali di Tokyo con 2 medaglie - argento nei 10 mila e bronzo nei 5 mila - che la regina del mezzofondo azzurro torna a mostrarsi in pubblico. Nadia sarà al via tra i mille partecipanti alla Corsa dei Castelli (km 10) di domani mattina a Trieste. "Sarà una sorta di inizio di preparazione, ci confida Nadia, anche se qualche uscita di 40 minuti l’ho già fatta". Sarà la prima volta con una miriade di amatori? "Sì. Penso proprio sia così, non mi risulta di aver fatto altre di prove aperte a tutti. Sarà un’emozione correre con loro. Sono anche la madrina della manifestazione". Facciamo un passo indietro, quando è arrivata in Giappone pensava di poter tornare con un raccolto così importante? "No, non me lo aspettavo. Due medaglie? No, ribadisco anche perché osservando i tempi di accredito delle mie avversarie, tra l’altro in maggioranza africane, specie nei 10 mila, non ero affatto convinta di salire sul podio. Nella distanza più breve non è che il discorso potesse cambiare…". Al ritorno ha festeggiato le sue medaglie? "Non sono il tipo che festeggia, ho ripreso la mia vita normale, compreso un salto all’Università, non amo i festeggiamenti “forzati” farò festa con le belle persone che mi stanno a fianco, senza annunciare nulla. Tra l’altro, non sono rimasta in Giappone come molti altri azzurri sono tornata subito a casa".

"All'Europeo in Portogallo ci sarò"

Sbaglio o l’abbiamo vista pregare (Nadia è di religione musulmana, ndc) nella call-room prima della finale dei 5.000? "Può essere, rimaniamo 50 minuti prima di prendere il via. Un tempo lunghissimo dove mi concentro sulla gara che vado ad affrontare". Lei è sempre protagonista al meeting di Rabat, il motivo? "Mia madre è nata in Marocco, dove passavo molto tempo da bimba in casa della nonna materna, ci vivono i miei cugini ed altri parenti che si fanno 8 ore di viaggio per venire a vedermi". Parliamo della prossima stagione iniziando dal cross "Ho già dato la mia adesione all’Europeo del 14 dicembre in Portogallo, prima di arrivarci prenderò parte a due gare. Ancora niente di stabilito, lo deciderò di concerto con papà Giuliano e il mio manager". Suo padre (allenatore) ha dichiarato di cercare un meeting dove si possa fare un grande tempo. "Dobbiamo vedere prima le discipline nelle tappe della Diamond League, per ora si sanno solo le date. Sarà difficile gareggiare nei 10 mila una prova che non viene inserita nel circuito, vedremo magari nei 5000 mila o nei 3000. È ancora presto, per ora mi attende il cross".

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