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Tamberi, verso il no Mondiale. Chiaroscuro Fabbri-Iapichino

Nel meeting polacco di Chorzow soltanto il pesista azzurro sorride anche se ormai  tutti pensano a Tokyo
 

Walter Brambilla   Walter Brambilla

Pubblicato il 17.08.2025, 06:15

5 min

La notizia della splendida tappa polacca della Diamond League è che Armand “Mondo” Duplantis non ha realizzato un altro record del mondo nell’asta, fermandosi a 6,10, ben lontano da quel 6,30 ipotizzato dai più, dopo il 6,29 stabilito solo 4 giorni fa a Budapest. Al Memorial Kamila Skolimowska si sono viste ottime gare, atleti in splendida forma, pronti ad affrontare il finale di stagione, antipasto del mondiale settembrino. In casa azzurri non è andato tutto per il verso giusto. Partiamo Gimbo Tamberi che non va più in là di un modestissimo 2,14 fermandosi a 2,18. L’azzurro più medagliato di sempre è giunto a Chorzow e poi allo stadio, solo un’ora prima dell’evento. Due giorni fa la moglie Chiara aveva dato alla luce una bimba, Camilla, e Gianmarco aveva sfogliato la margherita: sì o no? Le conseguenze le potete immaginare. "Sono ancora emozionato dalla nascita della bimba e orgoglioso di mia moglie, ha dichiarato ai microfoni Rai, cercare una prestazione era quasi impossibile, ma avevo dato la mia parola agli organizzatori. "Mondiali di Tokyo? Non lo so, è complicato. Quest’anno ho iniziato molto tardi la preparazione, la riabilitazione al ginocchio ha preso la maggior parte del tempo. Sono molto indietro e lo vedo nella tecnica: anche se riuscissi a metterci tanto di più, non so fino a che punto e non vorrei fosse una forzatura andare ai Mondiali, lo deciderò ma non subito dopo una gara e non da solo. Se non vedo di poter svoltare questa situazione, anche se con più pressione rendo meglio, allora continuerò il percorso di quest’anno: quello che conta è di poter lavorare bene per Los Angeles 2028". La gara dell’alto è stata vinta dal campione olimpico Hamish Kerr (N. Zel.) con 2,33. Il momento attuale della disciplina è tutt’altro che eccellente.

Iapichino non sorride. Fabbri sopra i 22

Non sorride neppure Larissa Iapichino che si piazza “solo” al sesto posto nel lungo vinto dalla statunitense Jasmine Moore con 6,85. A volte capita anche alle interpreti più concrete dell’atletica italiana, Larissa non va oltre un 6,61. «Oggi non ero io non mi sono accesa, la condizione c’è devo solo andare avanti senza essere frustrata per questa prova, so cosa valgo e può succedere una giornata no». Peccato per un secondo volo attorno ai 7 metri, nullo di pochissimo. Chi ha sorriso, con tutti i distingui del caso, è Leonardo Fabbri. Il toscano spara la sua botta a 22,10 al quarto tentativo portandosi al comando della gara, che poi viene vinta dallo statunitense Payton Otterdahl con 22,38. Per Fabbri la quinta volta nel corso dell’anno sopra i 22 metri. «Ogni tanto mi ricordo come si lanci il peso, durante il riscaldamento avevo intuito che si poteva fare qualcosa di buono. Al quinto tentativo ho voluto strafare e sono “uscito” al sesto ero morto». Negli ostacoli gli azzurri tornano a casa dalla Polonia con umori diversi.
“Lollo” Simonelli si dichiara soddisfatto nonostante la squalifica nei 110, “la condizione c’è”, dice l’allievo di Giorgio Frinolli. Alessandro Sibilio arriva nono, con in un modesto 50”37, in un 400hs dove il vichingo Carsten Warholm avvisa il mondo con un fantastico 46”28 miglior prestazione mondiale dell’anno.

3000 donne e 100 uomini: come sono andate

C’era tantissima attesa per due gare: i 3000 donne e i 100 uomini. In primis l’attacco al mondiale della cinese Wang Jugxia (8’06”11 che risale al ’93) da parte di Faith Kipyegon: purtroppo dopo una grandissima gara la keniana già primatista mondiale dei 1500 fallisce il tentativo per meno di 1” visto che chiude in 8’07”04. Nei 1500 l’etiope Tsegay rischia di togliere il mondiale alla stessa Kipyegon con 3’50”62, mentre Beatrice Chebet (rivale di Nadia Battocletti) si migliora di 14” portandosi a 3’54”73. Nei 100 il giamaicano Kishane Thompson mette d’accordo tutti, Lyles compreso che resta l’unico ad arrivare vicino al caraibico: 9”87 per Thompson, 9”90 per Lyles. L’anteprima di venerdì con i salti aveva visto un 2,00 dell’ucraina Mahuchikh.
 

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