Jacobs, un tunnel senza fine
«Troppo brutto per essere vero». Così si è espresso Stefano Tilli, ex azzurro, nonché da anni commentatore della Rai. Marcell Jacobs dopo le due volate a Turku (Finlandia), la prima chiusa in 10”30 e la seconda in 10”44 (rialzandosi negli ultimi 20 metri) ha deciso che non prenderà parte al Roma Sprint Festival in programma domani allo Stadio dei Marmi. «Non poteva essere diversamente - ha specificato l’ex sprinter romano - speriamo si tratti dei postumi dell’infortunio patito a marzo, aggiungo però che da tempo non lo vedo, come si dice in gergo, rotondo. Marcell è aritmico, ha delle frequenze che non gli permettono di aprire il gas». Una valutazione quella di Stefano Tilli che di certo non è distante da quella del dt Antonio La Torre. «I suoi guai arrivano da lontano, ad ogni buon conto Marcell quando è riuscito ad allenarsi con continuità, come ad esempio lo scorso anno, si è messo sempre in tasca due titoli europei a Roma nei 100 e nella staffetta 4x100 e un quinto posto ai Giochi di Parigi con un 9”85 crono che nessuno pensava potesse realizzare. Sappiamo che prima di Turku è andato a Monaco dal guru Wolfarth Müller per un check che ha dato il via libera alla sua uscita finnica. Marcell, tramite il suo entourage, ci ha fatto sapere di non aver accusato alcun dolore dopo i due turni di gare a Turku. Dovrà riprendersi ad allenarsi, magari allungando la gittata (inteso negli allenamenti). In altre parole, meglio tornare in bacino di carenaggio».
La 'torre d'avorio'
Ci sono due scuole di pensiero sull’atleta che ha dato tanto alla nazionale. Sarà bene ricordare i due titoli olimpici, i due europei, il mondiale sotto tetto, l’europeo sempre al coperto, senza contare anche l’argento nella 4x100 dei Mondiali del 2023. Anno in cui c’è stato il divorzio con il tecnico Paolo Camossi. Tra l’altro il tecnico goriziano al telefono ha ammesso di non aver visto nulla di Marcell, chiedendo spudoratamente i tempi realizzati dal suo ex pupillo, ma di avere seguito Furlani che guarda caso saltava sempre a Turku. «Sono responsabile dei salti, di quello mi occupo…». La prima: la decisione di lasciare l’Italia deve essere valutata positivamente, così come aver deciso di farsi seguire da Rana Reider, di trasferirsi in Florida a Jacksonville, con moglie e figli. La teoria opposta ritiene che i tecnici Usa abbiano talmente materiale (atleti) a disposizione che costringono a dedicare poco spazio a Marcell. Pare che in questo periodo Reider non sia neppure in Italia. La sensazione è che Marcell viva in una torre d’avorio, con pochi contatti con la federazione italiana, che tra l’altro l’aveva invitato a venire a curarsi in Italia, non appena è venuta a conoscenza dell’infortunio di Jacobs a marzo. Richiesta rimandata al mittente. Sta di fatto che Jacobs oltre a non esserci domani allo Stadio dei Marmi, non sarà presente in Coppa Europa. Si saprà a breve chi sarà il sostituto. Indubbiamente una falsa partenza.
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