Dall’Europa ai Mondiali: l’Akiyama vuole tutto

SOMMARIO: Martini e Parisi argento, Mehabra bronzo: "Eccezionale". L’Accademia Torino firma il bronzo femminile di Mariello

Enrico CapelloEnrico Capello

Pubblicato il 04.07.2026, 06:00

4 min

L’Italia del judo giovanile è a trazione piemontese. I numeri non mentono. Agli Europei Cadetti disputati a Gran Canaria (Spagna), su 20 azzurri convocati ben 11 si allenano all’ombra della Mole e delle 5 medaglie conquistate dalla spedizione azzurre 4 portano la firma di atleti di società sabaude. Primati che confermano, ancora una volta, l’alto valore del judo della nostra regione, che è “azionista di maggioranza” della nazionale italiana U18. La parte del leone l’ha fatta la scuola d’eccellenza dell’Akiyama Settimo Torinese, che ha conquistato tre podi. Ismael Mehabra, classe 2009, originario di Venaria, si è piazzato terzo nei kg 50, vincendo la finale per il bronzo contro l’israeliano Argi. «Sono felice - afferma - per il risultato che sono riuscito a raggiungere. Ringrazio la mia famiglia che mi ha sempre sostenuto e sempre lo farà, la mia società che mi fa crescere e migliorare ogni giorno, gli amici sempre presenti al mio fianco e tutto il gruppo della nazionale, i maestri ma anche i compagni. Spero di ottenere dei risultati ancora più importanti nel futuro». Nei 55 kg Luca Martini - di Valenza Po ma trasferitosi da due anni a Settimo - ha vinto l’argento dopo una cavalcata entusiasmante, arrendendosi solo al francese Back. Luca ha espresso un judo spumeggiante, fatto di tecnica pura e sfrontatezza. Solo un piccolo dettaglio o un pizzico di stanchezza nella finalissima gli hanno negato l’oro, ma la sua prestazione resta maiuscola. «Sono un po’ deluso per la finale - ha spiegato - ma allo stesso tempo contento per la medaglia. Ringrazio la famiglia, i tecnici che mi hanno seguito in gara e i tecnici dell’Akiyama per il costante supporto». Infine, Cristian Parisi, 190 cm di muscoli, occhi azzurro mare e un sorriso da modello, si preso l’argento negli 81 kg. Cristian, che frequenta la terza superiore all’Istituto “VIII Marzo” di Settimo Torinese, dopo aver sconfitto i rappresentanti di Lettonia e Lituania, ha eliminato nei quarti di finale il temibile spagnolo Valcaneras e in una semifinale al cardiopalma il n.3 del ranking mondiale, l’azero Mammadov, prima di cedere in finale allo sloveno Aleks Krivec.

L'impresa

«È stata una prestazione senza precedenti, eccezionale, per l’Akiyama che ha portato agli Europei 7 atleti a rappresentare l’Italia, su oltre 450 judoka del Vecchio Continente, fregiandosi di 3 medaglie - spiega il maestro e direttore tecnico Pierangelo Toniolo -. Adesso ci aspettano i Mondiali Cadetti di fine agosto in Ecuador a cui prenderanno parte Mehabra, Martini e Parisi. Il secondo obiettivo, a più lunga scadenza, è vedere se questi ragazzi riusciranno a fare una preparazione di alto livello e ad arrivare ai Giochi di Brisbane 2032, emulando gli olimpionici Akiyama che hanno fatto la storia della società: Basile, Lombardo, Carlino, Mungai, Piras e Veronica Toniolo. Non sarà facile ma le basi ci sono». La quarta medaglia piemontese a Gran Canaria è arrivata con il bronzo di Matilda Mariello (Accademia Torino) nei -52 kg. «Sono soddisfatta nonostante puntassi all’oro - dice Matilda -. Ringrazio le persone che mi sono state vicine. Ma il grazie più grande va a me stessa per averci creduto fino alla fine».

Abbonati per continuare a leggere

Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.

  • Basic

    € 19 Prezzo standardRisparmi il 53%

    9,00al mese
  • 5 contenuti al mese
  • Più scelto

    Plus

    € 29 Prezzo standardRisparmi il 34%

    19,00al mese
  • 10 contenuti plus al mese
  • Nessuna pubblicità
  • Best value

    Pro

    € 49 Prezzo standardRisparmi il 20%

    39,00al mese
  • Contenuti illimitati
  • Supporto prioritario