Calderan, un uomo solo nel deserto perduto
Attraversare in solitaria il Quarto Vuoto in Arabia Saudita, un enigma lungo 1.200 chilometri: è questa la sfida del consulente sportivo già protagonista di imprese da record
Un uomo solo nel deserto perduto. Max Calderan, consulente sportivo e di genomica avanzata, sfida in solitaria i deserti più impraticabili e ora punta su un viaggio che può entrare nella storia. Max è pronto a tentare di tagliare trasversalmente il Quarto Vuoto dell'Arabia Saudita, quest’ultima frontiera terrena e inviterà il pubblico internazionale a scoprire, insieme a lui, uno degli ultimi angoli sconosciuti del nostro pianeta. Diversi celebri esploratori hanno attraversato piccole parti del deserto con cammelli o con fuoristrada, ma nessuno lo ha mai percorso, da solo, per 1200 chilometri. E' una frontiera piena di pericoli e misteri. È il più grande deserto di sabbia del mondo. Di questi 1200 chilometri, almeno 800 sono incontaminati. Infatti, anche le immagini satellitari di questa regione sono sfocate, nessuna persona vivente ha davvero visto questo luogo. Ricopre la parte più meridionale della Penisola araba. Dune instabili, alte fino a 300 metri e accecanti tempeste di sabbia rendono la navigazione nel deserto quasi impossibile. Serpenti velenosi, ragni, scorpioni, caldo torrido e la scarsità di pioggia lo caratterizzano come il clima più proibitivo della Terra. Per questa ragione, in un'epoca dove praticamente ogni angolo della Terra è stato meticolosamente esplorato, questo deserto rimane un enigma. La sfida inizierà a metà gennaio.
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